LE MOSTRE E I CONVEGNI

LE OPERE DEL VALLO  DI LANDSCAPES:

NUOVI “LUOGHI” A SERVIZIO DELLA

 STORIA E CULTURA LOCALE

Le opere gestite da Lansdcapes sono degli spazi che per decenni sono rimasti segreti e sconosciuti alla gente del posto.  Vogliamo dare una nuova vita a questi ambienti creando dei LUOGHI  dove la gente possa venire e riscoprire parte della propria storia.

20 OTTOBRE 2018

Modern Conflict Archaeology Conference – University of Bristol

Forte Beisner Opera 4 Ugovizza:  A Cold War bunker protected and studied with and alongside its community in northeast Italy –

Anita Pingali, MA, NUI Galway / Ass. Landscapes and Volker Pachauer, Dipl.-Ing., Graz, University of Technology / Austrian Society for Fortification Research

This paper aims to present the activities undertaken to study and enhance an underground commando bunker structure and its surrounding historical landscape. This bunker, known as Forte Beisner-Opera 4 Ugovizza, was built as part of the “Vallo Alpino del Littorio” between 1938 and 1940. It was used throughout the Cold War until as late as 1992.  This fortification is the most extended structure in the area and develops inside the low hill known as “Monte Palla”, on the plain of Ugovizza, in the northeast of Italy.
The local multi-ethnic population living in proximity to the hill rarely engaged with this off-limit military area. The activities carried out by the members of the association “Landscapes” (in charge of the site since 2014), eventually allowed both ex-soldiers (who once had served on this site) and the local Italian, Austrian and Slovenian communities to once again to be involved in the preservation of this site.

The phenomenological interdisciplinary approach applied to record the perception of local witnesses yielded a new sense of place to the hill and the fortification. Moreover, thanks to Volker Pachauer (Graz, University of Technology), it was possible to notice an unknown set of wartime structural remains dating from the 18th century to the end of the Cold War era.

“Monte Palla” and its hidden bunker are now slowly becoming new visible reference key points of an unstudied historical military landscape.  The initial results of this research will be presented, alongside the possible future study developments of these sites.

 

 

 

 

FORTE BEISNER -OPERA 4 UGOVIZZA

26 DICEMBRE 2016

“RICORDI DI GUERRA FREDDA NEL FRIULI ED A UGOVIZZA”.

#VIVI LA STORIA  

DA QUEST’ANNO VOGLIAMO DARE VITA AGLI INTERNI DELL’OPERA 4-FORTE BEISNER RIEMPIENDOLI CON LE VOSTRE MEMORIE!
IN MOSTRA ANDATE VOI!
CON UNA PICCOLA MOSTRA FOTOGRAFICA DAL TITOLO “RICORDI DI GUERRA FREDDA NEL FRIULI ED A UGOVIZZA”.
GRAZIE AL CONTRIBUTO DEL COMUNE DI MALBORGHETTO –VALBRUNA, VOGLIAMO METTERE IN MOSTRA FOTO E MEMORIE DI COLORO CHE HANNO PRESTATO IL SERVIZIO MILITARE A VALBRUNA O IN FRIULI DURANTE LA GUERRA FREDDA.
A QUESTA MOSTRA PUOI CONTRIBUIRE ANCHE TU! OGNI ANNO, INFATTI ARRICCHIREMO LA NOSTRA PICCOLA COLLEZIONE CON FOTO E DOCUMENTI FRUTTO DELLE NOSTRE RICERCHE E DEL CONTRIBUTO DI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO AL NOSTRO PROGETTO DI RICERCA “MEMORIE DI UN BUNKER”.

SE VUOI AIUTARCI CONTATTACI! info@ls-valcanale.eu

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OPERA 4 –  FORTE BEISNER

NATALE 2015

EMOZIONI DI PACE I PRESEPI NEI BUNKER!

mostra di presepi provenienti dal Friuli, dalla Carinzia, dalla Baviera e dalla Slovenia!

 

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Foto: Helmuth Weichselbraun.
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Foto Archivio Landscapes:

 

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Bunker e Presepi (176)

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OPERA 3  SBARRAMENTO MALBORGHETTO E

AL MUSEO ETNOGRAFICO ” PALAZZO VENEZIANO”

FORT HENSEL: 100 ANNI DI OBLIO

 3 LUGLIO 2015

 

IL  FORTE HENSEL NELLE  FOTO DI  HELMUTH  WEICHSELBRAUN E GEORG LUX

LE LORO FOTO:”  UNO STRUMENTO DI CONOSCENZA  DEL TERRITORIO”

ESPOSTE NEGLI AMBIENTI SUGGESTIVI  MA SICURI DELL’OPERA 3  A MALBORGHETTO.

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Notizie  sul Forte Hensel e sulla mostra fotografica

 

La costruzione del Forte Malborghetto per conto dell’armata austro-ungarica iniziò nel 1808, sul monte Tschalawaj (ca.850 m) che si trova fra l’odierna Malborghetto ed il paese fu Ugovizza. Il Forte però non poté  essere terminato come da  progetto originale,  poiché già nel 1809  le truppe nemici francesi stavano per invadere l’impero. Benché gli appena 300 soldati austriaci , comandati del giovane capitano Friedrich Hensel di Villach , erano disperatamente inferiori alle migliaia  di uomini di Napoleone, riuscirono di “chiudere” la Val Canale dal 13.-17. Maggio e a far ritardare l’avanzata dei francesi. Questo fatto risultò decisivo alcuni giorni più tardi nella battaglia vicino ad Aspern, dove Napoleone subì la sua prima sconfitta che entrò nella storia. I rinforzi dal sud, su cui Napoleone aveva sperato, arrivarono troppo tardi.

 

Più di sette secoli più tardi, dal 1881-1883, gli austriaci costruirono una nuova fortificazione sul Tschalwaj. In onore al suo primo comandate caduto in battaglia, il forte fu nominato” Fort Hensel”.

La fortificazione doveva impedire l’avanzata delle truppe nemiche in Austria attraverso la Val Canale, i quali confini quella volta arrivavano fino a Pontebba. A quel tempo nessuno prese in considerazione all’arrivo di una guerra mondiale. Tale conflitto ebbe inizio pochi anni più tardi. Il 23. Maggio 1915, Italia dichiarò guerra alla monarchia austro-ungarica e il 12.Giugno 1915, alle ore 10.00, il fuoco dell’artiglieria italiana cominciò a bombardare il forte. La fortezza fu progettata per circa  600 uomini. In realta sul posto di posto si trovarono soltanto 349 soldati. Truppe ed armi erano state precedentemente portati via ed usate su  un altre fronte.

Nei mesi successivi il forte fu fortemente bombardato. Già alla fine di giugno venne sparato il millesimo  colpo pesante italiano sulla fortezza, come ricordava il tenente maggiore Karl Ebner, nelle sue memorie della guerra. Nel Marzo 1916 gli austriaci rinunciarono al forte, che nel frattempo era in gran parte distrutto. Nel inoltrarsi della guerra, il forte non fu mai occupato, il fronte nella Val Canale era bloccato. Gli esperti militari sono convinti che gli italiani senza il Fort Hensel avrebbero marciato fino a Graz o addirittura fino a Vienna. Armi ed equipaggio furono sopravalutati da parte degli italiani – probabilmente a causa del storica importanza del monte.

Le estese rovine del forte sono da decenni in decadimento. Muri e gallerie minacciano di crollare e l’accesso alla struttura è proibito dalle autorità.

Le fotografie della mostra provengono un parte dal libro “Kärntens geheimnisvolle Unterwelt- Stollen, Höhlen, verborgene Gänge”( Il misterioso sottosuolo Carnzano:  gallerie, grotte, cunicoli nascosti) – pubblicato  nel 2013 da Styriabooks-Verlag – Testo di Georg Lux e fotografie di Helmuth Weichselbraun-

Il libro si può acquistare presso il bunker o su www.styriabooks.at – Helmuth Weichselbraun è  nato 1972  e si è diplomato in fotografia a Innsbruck . Dal 2002 dirige lo Studio fotografico www.fotoquadr.at a Wernberg, è  fotografo della Redazione del giornale “Kleine Zeitung” e collabora con l’autore Georg Lux  an Sachbuch- und Internetprojekten per libri e progetti in internet.

 

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 LA MOSTRA E’ STATA ORGANIZZATA IN COLLABORAZIONE CON L’ ASSOCIAZIONE “QUELLO CHE LE MONTAGNE RESTITUISCONO DI PONTEBBA.

Grazie al loro aiuto,  collezionisti  ed appassionati locali hanno messo in mostra all’ Opera 3 oggetti databili al primo conflitto mondiale, ritrovati con il  passare degli anni nelle trincee o nei pressi del Forte Hensel.

 

 

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LA MOSTRA ORGANIZZATA DA LANSCAPES E DALL’ ASS. “QUELLO CHE LE MONTAGNE RESTITUISCONO” 

AL PALAZZO VENEZIANO DI MALBORGHETTO

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OPERA 3 MALBORGHETTO

DAL BUIO ALLA LUCE

Consigli e suggerimenti per affrontare gli esseri della paura del 5 dicembre…

28 Novembre 2014

 

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Le foto della serata:

 

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IL CONVEGNO:

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