EDUCARE ALLA PACE-PERCORSI DI PSICOLOGIA ED ARCHEOLOGIA DEI LUOGHI DI GUERRA

4 Gen di LandScapes

EDUCARE ALLA PACE-PERCORSI DI PSICOLOGIA ED ARCHEOLOGIA DEI LUOGHI DI GUERRA

EDUCARE ALLA PACE

AVVENTO 2020 in sicurezza!

Questa prima parte del nostro progetto vuole proporre al nostro pubblico un percorso per trascorrere l’Avvento in maniera alternativa e in sicurezza.

Le tematiche presentate dalla Dott.ssa Sandrini, ci prepareranno ad affrontare in futuro temi più complessi e a vedere il nostro patrimonio culturale lasciato dalle guerre sotto un’altra prospettiva.

I temi trattati forse possono sembrare poco attuali. Se ci fermiamo ad ascoltare e a riflettere però spesso li abbiamo già vissuti sotto forma di narrazioni, storie o situazioni simili: ne è un esempio il rientro a casa di uno dei nostri cari o conoscenti tornati da una missione militare all’estero o dal servizio militare e perché no, anche dalla situazione causata dalla pandemia del Covid19.

Vi invitiamo dunque ad ascoltare questi interventi con cuore aperto e provare ad immedesimarvi in persone o storie che sicuramente avrete avuto modo di conoscere nella vostra vita!

 

PRESENTAZIONE:

 

1 DICEMBRE 2020: IL TRAUMA

Qual’è il significato della parola “trauma”? Come si può riconoscere un’ esperienza traumatica? Educare alla pace è un percorso di 25 video alla scoperta delle ripercussioni psicologiche della guerra.

2 DICEMBRE 2020: LA FEBBRE DELLA TRINCEA

Il termine “Febbre della trincea” venne utilizzato per descrivere un forte disagio psicofisico che colpiva i soldati in battaglia nella prima guerra mondiale.

3 DICEMBRE 2020: FREUD E LA PSICOANALISI

Il fenomeno chiamato “Gli schemi di guerra” venne riscontrato durante la prima guerra mondiale, risale sempre al primo conflitto mondiale anche la definizione di “nevrosi di guerra”.

4 DICEMBRE 2020: GLI SCEMI DI GUERRA

Il fenomeno chiamato “Gli schemi di guerra” venne riscontrato durante la prima guerra mondiale, risale sempre al primo conflitto mondiale anche la definizione di “nevrosi di guerra”.

5 DICEMBRE 2020: LA SINDROME DEL POST VIETNAM

Il termine di “Nevrosi di guerra” venne largamente usato nella seconda guerra mondiale per poi lasciare il posto alla sua evoluzione in “Sindrome del Post Vietnam”.

 

6 DICEMBRE 2020: LA SINDROME POST TRAUMATICA DA STRESS -PTSD

Le conseguenze psicopatologiche delle guerra sono state etichettate in vari modi, si è passati dal termine di “Nevrosi di guerra”, alla sua evoluzione in “Sindrome del Post Vietnam” per arrivare alla moderna e attuale Sindrome Post Traumatica da Stress.

7 DICEMBRE 2020: ANSTIA E STRESS COME SI COLLEGANO? 

Qual’ era il vissuto psicologico vissuto dai soldati in guerra? Inizierò chiarendo i concetti di ansia e stress e come possano essere collegati tra loro.

8 DICEMBRE 2020: DALLA PAURA AL PANICO

Qual’è il significato psicologico del termine “paura” e che differenze ci sono rispetto al “panico”?

9 DICEMBRE 2020 : IL FLASHBACK

Il Flashback è un fenomeno riscontrato in persone che hanno vissuto esperienze molto traumatiche come disastri naturali, guerre o attentati terroristici.

10 DICEMBRE 2020: LA RIMOZIONE

Che cos’è la rimozione? Perché la mente utilizza questo meccanismo decidendo di dimenticare ricordi del passato? C’è un modo per recuperarli?

11 DICEMBRE 2020: QUANDO IL DOLORE E’ TROPPO FORTE

La dissociazione è un meccanismo di protezione della nostra mente in situazioni di estremo pericolo e dolore. Essendo una specie di salvavita d’emergenza porta allo sviluppo di un disturbo nel normale funzionamento della mente. E’ essenziale identificare questo meccanismo per poi poterlo curare.

12 DICEMBRE 2020: IL NUMBING-IL DISTACCO

La parola numbing vuol dire “offuscamento” “spegnimento”, è un meccanismo della mente che protegge dalle emozioni estreme. E’ descritto come un appiattimento emotivo, un senso di distacco verso tutto ciò che circonda la persona e anche verso il proprio mondo interno. Spegnere le emozioni è a volte l’unico modo per sopravvivere in una situazione altamente traumatizzante.

13 DICEMBRE 2020:  EMOZIONI, PENSIERI E TRAUMA

Il senso di colpa del sopravvissuto è uno dei fenomeni più riscontrati in reduci di guerra e anche nelle vittime di situazioni gravi come disastri naturali e atti terroristici. Che collegamento c’è tra questa emozione e i pensieri rispetto a quello che è successo? Come si può aiutare queste persone?

14 DICEMBRE 2020: LA GUERRA PER I CIVILI

Inizio un nuovo ciclo in cui analizzerò l’effetto psicopatologico che la guerra ha avuto sui civili. La seconda guerra mondiale investe in maniera preponderante la popolazione civile, che rimane coinvolta in bombardamenti, sfollamenti, razionamenti dei prodotti alimentari e con la fame. Presto si resero evidenti agli psichiatri dell’epoca gli effetti di un grande disagio psicologico tra i civili.

15 DICEMBRE 2020: LE PRIME  RIPERCUSSIONI SULLA POPOLAZIONE

Già prima dell’entrata in guerra da parte dell’Italia erano presenti elementi di disagio psicologico tra i civili come sentimenti di sconforto e preoccupazione. Lo stato di angoscia rilevato era collegato al ricordo della prima guerra mondiale e di quello che aveva rappresentato in termini di lutti e sacrifici. L’idea di rivivere nuovamente un conflitto mondiale aveva creato nella popolazione, oltre a sentimenti di paura e angoscia, anche uno stato di facile credulità a teorie fantasiose sulle cause della guerra, fino a portare le persone a sviluppare in certi casi un vero e proprio delirio di interpretazione.

16 DICEMBRE 2020: I PRIMI BOMBARDAMENTI

Quali furono le reazioni ai primi bombardamenti? Irrequietezza e apprensione, uno stato di iper attenzione che veniva controllato per non generare troppi allarmismi. C’era anche chi tentava di sottostimare il problema. Tutto ciò ovviamente non durerà a lungo.

17 DICEMBRE 2020: SOTTO LE BOMBE- IL PANICO

L’intensificazione degli attacchi aerei, porta a sviluppare nella popolazione reazioni sempre più forti, fino a generare gravi episodi di panico collettivo. Il panico attiva una risposta istintiva e automatica di fuga e può portare a un oscuramento della coscienza.

18 DICEMBRE 2020: LA FUGA NEL SONNO

Nei rifugi durante gli allarmi aerei si era osservato una fenomeno particolare tra le persone, una specie di sonnolenza, una chiusura verso tutto. Alcuni individui apparivano quasi pietrificati. Questo aspetto è stato in seguito studiato e corrisponde al concetto di “freezing” di congelamento, cioè a una funzione di immobilizzazione protettiva. Non muoversi in certi casi può salvare la vita. Questo è un meccanismo istintivo riscontrabile anche nel mondo degli animali, nel caso in cui non ci sia alcuna via di fuga, una preda si immobilizza sembrando morta.

19 DICEMBRE 2020: IL RUOLO DELLA FAME

Che effetti psicologici ha avuto la fame e la bassa qualità dell’alimentazione sulla popolazione durante la guerra? Le donne rinunciavano a mangiare per i loro figli e forte era la disperazione nel caso in cui non c’era cibo neanche per i loro bambini.

20 DICEMBRE 2020: AI CONFINI TRA NORMALITA’ E PAZZIA

La guerra ha provocato nei civili un vero e proprio processo di logoramento emotivo fino a portare spesso le persone a sviluppare la sensazione di impazzire. Molto sono i disagi legati alle esperienze traumatiche durante i bombardamenti e in seguito ai numerosi lutti. Durante la seconda guerra mondiale si è rilevato un aumento di disturbi psichiatrici, di cui molti erano a sfondo bellico, avevano cioè come contenuto temi che riguardavano la guerra.

21 DICEMBRE 2020: IL TRAUMA TRANSGENERAZIONALE

Inizio l’ultimo ciclo di questo percorso dedicato alla trasmissione delle memorie tra generazioni. I traumi vissuti dai genitori possono essere trasmessi ai figli e ai nipoti. Il trauma transgenerazionale è proprio il trasferimento di un dolore emotivo, fisico e sociale di una persona alle nuove generazioni. Già alla fine della seconda guerra mondiale molto ricerche hanno investigato questo tema che trova ora sempre più evidenza dagli studi dell’epigenetica.

22 DICEMBRE 2020: LA TRASMISSIONE DELLE MEMORIE

Come viene trasmesso un ricordo traumatico dai genitori ai figli? Uno stress ambientale e un grave trauma emotivo rilasciano alcuni segni sul rivestimento chimico dei cromosomi, che rimangono come una specie di memoria, generando nella persona una maggiore vulnerabilità allo stress e a sviluppare il disturbo post traumatico da stress. L’epigenetica porta evidenze scientifiche a riguardo.

23 DICEMBRE 2020: IL “NON DETTO”

Che effetto fa non raccontare quello che succede o è successo nel passato in famiglia? Spesso si tende a non parlare di eventi traumatici successi per preservare i figli dal dolore e dalla preoccupazione. In realtà questi eventi taciuti arrivano ai bambini attraverso l’espressione corporale e facciale dei genitori e attraverso il loro atteggiamento. Il bambino si trova a vivere un’incongruenza tra ciò che il genitore dice e tra ciò che esprime emotivamente. Questo fa si che l’evento traumatico nascosto viene trasmesso inconsapevolmente ai figli, generando in loro una reazione a sua volta inconsapevole che, in alcuni casi, può portare allo sviluppo di un disagio o di una vera e propria patologia. Cosa si può fare per evitare che succeda?

24 DICEMBRE 2020: LA GUARIGIONE

Si conclude questo ciclo di educazione alla pace con una esortazione a dare un nuovo significato ai luoghi di guerra. L’intenzione non è tanto quella di ricordare il dolore legato alle memorie belliche, quanto quello di rielaborare insieme il passato per costruire una cultura della Pace. I luoghi di guerra possono aiutarci a riflettere su chi siamo a partire dalle nostre radici storiche, sia individuali che collettive. Capire quali sono stati gli eventi dolorosi sia delle nostre famiglie di origine che della nostra collettività ci aiuta a comprendere meglio noi stessi. Questo ci apre ad esprimerci più liberamente e anche a riconoscere quali sono le ferite di cui possiamo prenderci cura, trasformandole in questo modo in forza e consapevolezza.